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In realtà si tratta di un grosso masso
tufaceo corroso dagli agenti atmosferici che si sono divertiti a donargli la
conformazione di una mano. Situato a pochi km fuori da Sovana verso Sorano,
sulla sinistra, deve il nome alla leggenda che riportiamo*:
"Dopo lunghi anni di assedio,
l'imperatore Carlo Magno ancora non era riuscito ad impadronirsi di Sovana. Da
quando il paladino Orlando, adirato contro il re per la sua ingratitudine, se ne
era andato, non era stato più concluso nulla. Bisognava far ritornare il prode
cavaliere. Ritornato all' accampamento, Orlando, visto che l' impresa risultava
più difficile di quanto credesse, si fermò a pregare, con profonda fede,
vicino ad un masso, stringendolo inavvertitamente con la mano nel fervore della
preghiera, ed ecco che, a confermare la sua forza, i segni della sua mano
rimasero sul masso, che ne assunse miracolosamente al forma".
* Storia tratta dal libro "Viaggio
attraverso la Civiltà del Tufo" a cura della Cooperativa "La
Fortezza" di Sorano
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